sicurezza cantieri

Sicurezza cantieri

La sicurezza nell’ambito delle costruzioni trova esplicita disciplina nazionale sin dal 1956, data in cui risulta promulgato il d.p.r. 164 del 7 gennaio 1956 avente ad oggetto, per l’appunto, “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni”.

Tuttavia la disciplina mancava di un elemento essenziale: la previsione sistematica dei rischi e la pianificazione delle misure atte a contrastarli, ovvero la pianificazione della sicurezza.

Al proposito, con direttiva cantieri (la 92/57/CEE), la Comunità Europea ha adottato una disciplina specifica per i cantieri sulla scorta dei seguenti importantissimi considerando (che possono essere ricondotti a principi generali):

  • che i cantieri temporanei o mobili costituiscono un settore di attività che espone i lavoratori a rischi particolarmente elevati;
  • che le scelte architettoniche e/o organizzative non adeguate o una carente pianificazione dei lavori all’atto della progettazione dell’opera hanno influito su più della metà degli infortuni del lavoro nei cantieri nella Comunità;
  •  che, all’atto della realizzazione di un’opera, una carenza di coordinamento in particolare dovuta alla presenza simultanea o successiva di imprese differenti su uno stesso cantiere temporaneo o mobile può comportare un numero elevato di infortuni sul lavoro;
  •  che i lavoratori autonomi ed i datori di lavori, che esercitano essi stessi un’attività professionale su un cantiere temporaneo o mobile, possono con le loro attività mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori.

La disciplina specifica oggetto della direttiva si pone, tra i vari, i seguenti fini:

  • le autorità competenti in materia di sicurezza e di salute sul lavoro debbono essere informate, prima dell’inizio dei lavori, della realizzazione di lavori la cui importanza superi una determinata soglia;
  • un rafforzamento del coordinamento fra i vari operatori fin dall’elaborazione del progetto e altresì all’atto della realizzazione dell’opera.

L’elemento di maggior novità e significatività, introdotto con la direttiva, si ritiene essere la creazione di figure specialistiche a partire dal coinvolgimento del committente.

Il committente (qualsiasi persona fisica o giuridica per conto della quale l’opera viene realizzata) assume una centralità nelle politiche di sicurezza attraverso il rispetto diretto, o tramite un proprio incaricato, di specifici obblighi. Nascono così le seguenti figure così definite nella direttiva:

  • responsabile dei lavori: qualsiasi persona fisica o giuridica incaricata della progettazione e/o dell’esecuzione e/o del controllo dell’esecuzione dell’opera per conto del committente;
  • coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera: qualsiasi persona fisica o giuridica incaricata dal committente e/o dal responsabile dei lavori dell’esecuzione dei compiti di cui all’art. 5 durante la progettazione dell’opera;
  • coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera: qualsiasi persona fisica o giuridica incaricata dal committente e/o dal responsabile dei lavori dell’esecuzione dei compiti di cui all’art. 6 durante la realizzazione dell’opera.

La direttiva cantieri fu recepita in Italia con il d.lgs. 494 del 14 agosto 1996 e s.m.i., e con disposizioni autonome (es.: normativa sulla segnaletica di sicurezza, sui lavori in quota, ecc.).

Con il d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. tutta la normativa specifica relativa alle costruzioni, ovvero ai cantieri, risulta riunita (ed innovata) nel titolo IV e nei diversi allegati, di interesse specifico per i cantieri edili.

Si segnala che la l. 98 del 9 agosto 2013, di conversione del d.l. 69 del 21 giugno 2013 (recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia), dispone l’esclusione dell’applicazione delle disposizioni del titolo IV del d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i., per i lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché per i lavori la cui durata presunta non sia superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi e che non espongano i lavoratori a rischi particolari di cui all’ allegato XI.

Le misure di sicurezza, intese come misure di prevenzione e/o di protezione dai rischi, debbono essere sempre garantite, indipendentemente dal tipo di cantiere, in quanto il diritto alla salute (cfr. art. 32 della Costituzione) costituisce un diritto indisponibile (vedi. Cass. Pen., sez. IV, 20 marzo 2008 n. 12348).

Consegue, pertanto, che la disciplina prevista per i cantieri impone sempre e comunque degli obblighi in capo a determinati soggetti, obblighi che possono essere ricondotti a due fattispecie:

  • generali: quelli cioè che sussistono sempre, anche in termini di adempimenti (es.: la disposizione che obbliga la qualificazione degli operatori, prescrivendo il possesso di specifica idoneità tecnicoprofessionale);
  • specifici: quelli che si determinano al ricorrere delle condizioni previste (es.: obbligo di nominare i coordinatori e, quindi, di redigere il PSC, ecc.). Viene definito cantiere temporaneo o mobile: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X.

L’allegato suddetto (modificato dal d.lgs. 106 del 3 agosto 2009) considera i seguenti lavori: i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro; sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Potrai richiedere i seguenti servizi:

  • Preventivo per ricoprire i ruoli di responsabile dei lavori; coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione; coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione; direttore tecnico o direttore di cantiere; direttore dei lavori.
  • Piani di sicurezza e coordinamento (P.S.C.)
  • Piani operativi si sicurezza (P.O.S.)
Semplicemente compilando il form sottostante potrai ricevere maggiori informazioni:

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Riceverai una nostra email di conferma sull’esito della richiesta, poi dopo aver effettuato il pagamento o concordato il sopralluogo con un nostro tecnico qualificato l’attività richiesta sarà definita svolta.
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